Gita Scolastica a Firenze
Sono le 6:00 del mattino del 13 marzo, ancora il sole non è sorto. Le facce sono molto assonnate, ma la voglia di andare a Firenze ci ha fatto scendere dal letto. Ci siamo ritrovati sul pullman, con i nostri colleghi e i nostri professori, il viaggio è proseguito senza intoppi, con una piccola parentesi in Autogrill, dove ci siamo sgranchiti le gambe. Verso le 8:30 eravamo in quel di Firenze, con una giornata a dir poco gradevole, con un sole limpido e senza tracce di nuvole in cielo. Appena scesi dal pullman sentivamo il bisogno di fare una piccola colazione, siamo andati in un bar e abbiamo preso brioche e caffè. Dopo questa sosta ci siamo diretti ai giardini di Boboli e n'è valsa veramente la pena. Il posto era splendido, sembrava quasi di essere in una fiaba: statue, scale, labirinti e tanto verde, ci hanno portato davanti alla fontana del Forcone, che però purtroppo stavano ristrutturando. Noi eravamo tristissimi, avremmo proprio voluto vedere quello spettacolo. Felici e un po' rammaricati ci dirigiamo verso il ponte vecchio, uno dei posti più famosi della città. Appena arrivati sul posto, abbiamo notato la sua bellezza e ci siamo messi a farci delle foto per Instagram; inutile dire che sono venute perfette...
Finita questa tappa per i nostri amici follower, ci siamo recati in piazza della Signoria dove abbiamo osservato da fuori palazzo Vecchio, la copia del David di Michelangelo e anche l'imponente Palazzo Strozzi.
Dopo ore di camminata, studenti e docenti (soprattutto) erano alle corde, era arrivata l'ora di rifornirsi di bevande. Camminando tra le vie di Firenze ci siamo fermati in un bar a fare una sorta di aperitivo, ci servivano energie per affrontare altre ore di camminata! Dopo questa tappa era arrivata l'ora di pranzare, e qual è la cosa migliore da mangiare a Firenze dopo la fiorentina, se non la schiacciata? Allora, con Google maps alla mano abbiamo cercato il posto più vicino a noi che vendeva focacce e ci siamo fiondati su di esso. Uno spettacolo! Alcuni, visto che era così buona, hanno perfino fatto il bis. Come dargli torto d'altronde!
Successivamente dopo il pranzo ci siamo riposati un'oretta; verso le 15:00 siamo andati al museo di Galileo Galilei. La guida ci ha mostrato tutte le scoperte e le invenzioni che ha fatto il fisico. Siamo rimasti scioccati quando l'esperta ci ha portato a vedere il dito vero di Galileo. Ebbene si, il dito medio per l'esattezza, imbalsamato davanti a noi: un po' inquietante ma allo stesso tempo affascinante. Successivamente siamo riusciti a vedere tutti i cannocchiali creati da Galileo, alcuni veramente enormi. È stato qualcosa che sicuramente ricorderemo a lungo.
Alla fine di questa "avventura" al museo, abbiamo avuto l'occasione di provare qualche invenzione creata dal fisico. È stato molto bello.
Il nostro umore è cambiato totalmente quando siamo usciti dal museo. Sarebbe stato troppo bello se un temporale non si fosse scagliato sulla città.
Adesso dovevamo tornare dal punto di partenza a piedi e contro di noi c'era una tempesta. Ma la forza di volontà era molto più forte della pioggia che cadeva, ci siamo coperti con quello che avevamo e abbiamo iniziato a camminare fino ad arrivare al pullman, come dei veri eroi.
La gita è terminata, ma la nostra voglia di curiosare non si è esaurita a causa della pioggia.
Alessio Morselli
Filippo Frignani
